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Di libri su CD, anche se pochi, se ne cominciano a trovare in commercio, nelle librerie e nelle edicole. Nella produzione per disabili visivi si preferisce ancora la cassetta perché il normale standard del CD audio, e degli apparecchi di riproduzione, non è adattato per loro. Chi ascolta un audiolibro ha, ad esempio, bisogno di interrompere la lettura e di poterla riprendere quando vuole dal punto in cui era rimasto; questa è un'operazione molto più agevole con le cassette che con i CD, soprattutto per chi ci vede poco e non riesce a decifrare le informazioni fornite dai piccoli display degli apparecchi elettronici. Ci sono però in distribuzione dei lettori CD particolari, progettati espressamente per la lettura dei audiolibri da parte di utenti con problemi di vista. Molto interessante è, ad esempio, il progetto Aladin, sviluppato in Italia, che usa un formato audio molto compatto (fino a 16-18 ore di registrazione in un CD) integrato da indici, segnalibri ed altri strumenti di navigazione e controllo. Torna in alto Torna all'elenco delle domande&risposte |
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